Home Normative normative Il Medico e le fatture per prestazioni professionali

PostHeaderIcon Il Medico e le fatture per prestazioni professionali

Proviamo a fare chiarezza per quanto concerne alla fatturazione da parte del Medico relativamente  alle diverse tipologie di prestazioni che egli può rendere in ambito professionale.

1) Per prestazioni  rese non in ambito sanitario (non mediche), come ad esempio per collaborazione professionale (relazione scientifica, docenza, organizzazione di eventi, pubblicazioni, ecc.) nella fattura occorre sommare l'IVA al 21% e sottrarre la Ritenuta d'acconto del 20%;

2) Per quanto riguarda le fatture emesse per una visita medica ad un paziente non titolare di partita IVA sono esenti da iva;

3) Se la fattura viene emessa per il rilascio di un certificato medico: a) va assoggettata ad iva se non è strettamente funzionale allo stato di salute del paziente, ma inerisce a fini amministrativi o Medico legali (certif. di invalidità, per fini assicurativi ecc.); b) è esente da IVa se è finalizzata ad attestare lo stato di salute del paziente (certif. per l'attività sportiva, di sana e robusta costituzione, ecc.);

4) Se invece le fatture sono emesse nei confronti di un sostituto d'imposta ossia persona fisica o società con partita iva e rigurdano sia certificati che prestazioni mediche sono da assoggettare alla ritenuta d'acconto.

Ultimo aggiornamento (Domenica 08 Luglio 2012 17:24)

 
Notizie flash
Mercoledi 22 ottobre: incontro di tutti i MMG persso la sede Sumai di Napoli
Cari colleghi,
in questo clima caotico che caratterizza negli ultimi tempi la nostra attività professionale, occorre fare chiarezza su diverse problematiche che devono essere portate a soluzione, tanto a livello nazionale quanto e soprattutto sul piano locale.

La trattativa nazionale vive apparentemente una fase di stallo, ma, come in una brace sopita, sotto la cenere si celano i carboni ardenti pronti a dare la fiammata al primo alito di vento. Il sindacato maggioritario vuole portare a casa la realizzazione delle strutture di Medicina generale, dove i Medici di Continuità assistenziale saranno tutt'uno con i Medici di famiglia (ruolo unico con completamento orario/scelte)e si creeranno le prime figure dei primarietti. Tutto ottimo per gli amici della Continuità assistenziale, anche a costo di realizzare il tuto ad isorisorse, cioè a costo zero per la parte pubblica con spese invece a carico dei Medici di famiglia (utilizzando tutte le indennità previste nella quota variabile del compenso del MMG). A chi giova politicamente e sindacalmente questo obiettivo se non a chi ancora rappresenta la continuità assistenziale nel suddetto sindacato maggioritario?

Gli attacchi gratuiti ai MMG sul maggiore quotidiano cittadino, ai quali solo noi del Sumai Medicina generale abbiamo ribattuto, rappresentano solo un'isolata boutade di un giornalista che provoca la categoria con onestà intellettuale alla ricerca di concrete soluzioni per la rete emergenza oppure non è più propriamente una pilotata manovra strumentale che sottende volontà politiche volte a destabilizzare la categoria per forzare un processo riformatore della Medicina generale orientato ad sua una completa metamorfosi?

La questione Netmedica, non è solo locale ma ha una sua strategia nazionale. Forse pochi sanno che l'esperienza Netmedica, promossa dalla Fimmg nazionale e volta a monopolizzare la gestione dei dati informatici della Medicina generale nonchè a fidelizzare tutti i MMG, è fallita 2 anni orsono nel Veneto laddove è iniziata. Adesso la ripropongono in Campania con la speranza che la maggioranza dei MMG, con il timore di perdere le indennità previste per l'invio dei dati all'ARSAN, aderiscano a Netmedica. Ebbene, su 5500 MMG campani solo 1500 hanno aderito al portale dell'ARSAN gestito da Netmedica, mentre contestualmente siamo riusciti a far slittare la data per l'invio dei dati che per giunta dovranno essere anche limitati alla sola scheda e non più (come inizialmente richiesto) a tutta la cartella clinica dei paziente diabetico in gestione integrata.

Quindi solo un quarto dei medici campani ha seguito le indicazioni del sindacato maggiormente rappresentativo della Medicina generale: è un dato politico di cui tener conto!

Lunedi 20 ottobre, presso la direzione generale dell'ASL NA1 centro verrà ufficializzato il progetto di screening dei tumori del colon retto sulla popolazione bersaglio di tutta l'area metropolitana. Il progetto è affidato alle 5 cooperative dei MMG regolarmente iscritte nell'albo regionale delle società cooperative di Medicina generale e coinvolgerà non solo i soci ma tutti i medici che sono interessati a partecipare al progetto, che per la prima volta vede i MMG quali esclusivi protagonisti di un programma di screening di tali dimensioni.

Pertanto per mercoledì 22 c.m., alle ore 19.00, abbiamo indetto un' importante riunione rivolta a tutti i Medici di famiglia interessati e non solo agli iscritti Sumai ed ai soci della cooperativa KOS. La sede dell'incontro sarà presso la sala convegni del Sumai in via Silvati 32, con il seguente ordine del giorno:
1. Progetto di prevenzione neoplasie del colon-retto
2. Stato della trattativa Nazionale
3. Report pdta-report G.I. dei pazienti diabetici e rapporti con   Netmedica
4. Varie ed eventuali

Data l'importanza della riunione, preghiamo tutti di non mancare.

Cordiali saluti
Saverio Annunziata